Manhattan Baby
Trama: In Egitto un archeologo americano profana la tomba di uno spirito del male, e per questo perde la vista. La figlia riceve in dono da una donna cieca un amuleto. Tornato a New York l'archeologo ritrova la vista, ma la bambina viene posseduta dalle forze del male. Dopo una serie di uccisioni e sparizioni misteriose l'archeologo si rivolge a un occultista, che esorcizza la bambina, a costo della propria vita. In Egitto la donna cieca regala a un'altra bambina lo stesso amuleto che aveva regalato alla figlia dell'archeologo.
Commento: A CURA DI NICCOLO' PASSOLUNGHI"Manhattan baby" comincia con una citazione del grande H.P. Lovercraft: "Il mistero non è attorno alle cose, ma dentro le cose stesse". Non a caso. In qualche modo Fulci fa di questa frase quello che è il fulcro del suo film, uno dei pochi che non ha sceneggiato direttamente ma non per questo uno dei meno approfonditi o dei meno sentiti. Girato in sole 5 settimane ma stilisticamente molto potente. Lovercraft parla di "mistero dentro le cose stesse" e Fulci trasporta ciò in un piccolo oggetto, dato da una zingara cieca ad una bambina durante un viaggio in Egitto fatto con i genitori, che racchiude il male di 5000 anni. Una frase inquietante viene pronunciata dalla zingara proprio nel momento della consegna dell'oggetto: "Le tombe sono dei morti". Il riferimento è al padre della bambina che profana una tomba nella quale misteriosi avvenimenti accadono. Al ritorno a New York della famiglia una terrificante maledizione si scatenerà e per molti sarà l'inferno. L'oggetto in questione non è nient'altro che un semplice medaglione del Dio Abnubenor, raffigurante un occhio in stile egizio molto simile al simbolo oculare usato per raffigurare il dio Ra. Molto spesso è stato utilizzato questo genere di espediente per legare passato e presente...un piccolo talismano, un piccolo artefatto e un legame spirituale immenso, quasi sempre maligno, racchiuso in questi "innocui" oggettini. La scelta di quel particolare medaglione ovviamente non è casuale...difatti è proprio sull'occhio umano (e non) che Fulci basa il suo film. Numerose sono le inquadrature agli sguardi terrorizzati, stupiti o ciechi come quello della zingara. Primi piani sugli occhi dei vari personaggi che ci fanno vivere, attraverso i loro sguardi, ciò che provano. E lo spettatore assieme ai genitori della bimba, durante lo scatenarsi degli eventi, non può fare altro che rimanere a guardare, senza poter muovere un dito davanti a questi eventi soprannaturali in grado di aprire porte spazio-tempo, mescolando una millenaria maledizione con la vita di tutti i giorni di una tranquilla famiglia di Manhattan. "Manhattan Baby" è un thriller/horror dall'incipit molto semplice ma dalle dinamiche seguenti piuttosto complicate. Avverranno sparizioni e omicidi apparentemente senza alcuna spiegazione. Si brancolerà nel buio cercando di capire, di comprendere ma (purtroppo) non riuscendovi. Fulci è bravo a mescolare tutte le carte e tutto rimarrà in sospeso anche alla fine del film per mantenere l'atmosfera di mistero che si è venuta a creare con il passare dei minuti. Non uno dei migliori del regista romano ma sicuramente uno di quelli che mostra maggiormente le sue qualità.
Regista: Lucio Fulci
Attori: Christopher Connelly, Martha Taylor, Giovanni Frezza, Brigitta Boccoli, Cinzia De Ponti, Mario Moretti, Carlo De Majo, Vincenzo Bellanich, Andrea Bosic, Antonio Pulci, Lucio Fulci
Lingua: Italiano
Casa Produttrice: STAR VIDEO
Data Uscita Film: 1982
Supporto: VHS
Voto: 

