Non si deve profanare il sonno dei morti viventi(da dove vieni)
Trama: In Inghilterra, nella regione di Manchester, i tecnici del ministero della sanità sperimentano l'impiego degli ultrasuoni per eliminare i parassiti che danneggiano l'agricoltura. Le onde elettromagnetiche investono la campagna, irradiano il suolo e sgominano gli insetti nocivi, ma producono anche un indesiderabile e spaventoso effetto collaterale, zombificando i morti "di giornata" ed uccidendo (per poi resuscitarli) tutti coloro che hanno un sistema cerebrale particolarmente debole e vulnerabile. Dopo il primo misterioso omicidio, l'ispettore McCormick (Arthur Kennedy) prende di mira due giovani appena arrivati in città, - George ed Edna, un hippie e una tossicodipendente che hanno occasionalmente fatto il viaggio insieme - sospettandoli quali autori del delitto: una delle vittime, infatti, è il cognato di Edna. McCormik già pieno di pregiudizi contro le nuove generazioni, crede che la ragazza l'abbia ucciso per evitare il ricovero in una clinica per la disintossicazione. George scopre, infine, quanto è realmente accaduto, ma si scontra con il rifiuto del commissario ad allertare le pubbliche autorità. Privo di qualsiasi aiuto, tenta di distruggere la macchina ad ultrasuoni e comincia una disperata caccia contro i mostri.
Commento: Inquietante film italo-spagnolo girato tra Roma,Madrid, Sheffield e Manchester da un ottimo regista spagnolo poco conosciuto. La sceneggiatura ,un mix tra italiani e iberici tra cui spicca Sandro Continenza,funziona ottimamente seppur ricalcando irrimediabilmente alcune tematiche de "La notte dei morti viventi" Le fredde immagini della provincia inglese avvolta dalla foschia donno alla pellicola un senso di mistero e di interesse. Magistrale la scena della cripta dove il vento soffia in un silenzio irreale e sotto gli occhi atterriti dei protagonisti,che sono chiusi dentro,i cadaveri si rialzano lentamente dalle loro bare.Qui come in altre scene c'è un perfetto connubio tra momenti gore e momenti di assoluta paura.Lo spettatore si sente soffocare dall' abbraccio mortale dei cadaveri appena risorti che con i loro occhi rossi e penetranti che si lamentano in modo inquietante. Gli effetti artigianali ultra-splatter di Giannetto De Rossi sono assai realistici e anticiperanno quelli altrettanto efficaci di Tom Savini in "Zombi". Il film fu riuscitissimo come testimonia un premio vinto al Festival di Stiges nel 1974 tra i più bei film italiani sui morti viventi.
Regista: Jorge Grau
Attori: Ray Lovelock, Christine Galbo
Lingua: Italiano
Casa Produttrice: SSV
Data Uscita Film: 1974
Supporto: VHS
Rarità: 




Valore: 160€
Voto: 


