La morte è soltanto il principio! (La mummia)

Terror la settima donna

Terror la settima donna di Franco Prosperi

Trama: Suor Cristina (Florinda Bolkan) e le sue giovani studentesse sono in ritiro in una villa sul mare per fare le prove di Sogno di una notte di mezza estate. All'improvviso irrompono tre malviventi che avevano compiuto una sanguinosa rapina ad una banca poco lontano, e prendono in ostaggio la suora e le ragazze, seviziandole e stuprandole.

Commento: Film del genere Rape&Revenge, ovvero "stupro & rivincita", pellicola figlia del capostipite L'ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven, che però nella fattispecie si innesta anche con la trama di Ore Disperate (1955) di William Wyler. Quindi abbiamo sì lo stupro e la vendetta delle vittime, ma in un assedio compiuto da dei criminali che si devono nascondere dalla polizia. Insomma nel soggetto di originale c'è ben poco, però Prosperi si inventa qualche trovata alla regia, tipo l'uso del grandangolo nelle scene di stupro col bastone: uno dei criminali prende un lungo bastone e con la soggettiva della ragazza aggredita, osserviamo al rallenty il bruto che infila il legno nella vagina della giovane. Scordatevi il primopiano dei genitali della vittima, è tutto off-screen, ovviamente, ma l'exploitation drama è comunque assicurato. Bella anche l'iniziale scena della rapina ripresa ad altezza gambe, la qual cosa impedisce di vedere in volto il più spietato dei rapinatori; la medesima scena verrà poi riproposta mostrando il viso degli interpreti. La Bolkan (Una Lucertola con la pelle di donna, 1971; Non si sevizia un paperino, 1972; Le Orme, 1975) come al solito dà l'idea di impegnarsi di brutto e la sua recitazione è sempre intensa, anche se vederla in abiti monacali crea qualche perplessità. Buona la parte scritta per Ray Lovelock (Un Posto ideale per uccidere, 1971; Macchie solari, 1975), nei panni del rapinatore Aldo: per lunga parte del film si spera che l'unico fra i tre che dimostra un briciolo di umanità possa alla fine liberare gli ostaggi e porre termine alle sevizie. Il suo difficile inquadramento fra buono o cattivo rende lo svolgimento dei fatti più interessante. Il film, benché tratti di violenza e di stupro, non è uno dei più violenti ai quali si possa assistere, mi viene da pensare che, ad esempio, rimanendo nello stesso genere, rispetto a L'Ultimo treno della Notte (1975), questo film di Prosperi risulta decisamente meno forte, ma è sempre un bel pugno nello stomaco per chi non è abituato al rape&revenge. Potrebbe essere un buono spunto se volete iniziare a vedere questo sottogenere del cinema di genere!

Regista: Franco Prosperi

Attori: Florinda Bolkan, Ray Lovelock

Lingua: Italiano

Casa Produttrice: Cinehollywood

Data Uscita Film: 1980

Supporto: VHS

Rarità:

Valore: 150€


Voto:


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