....non vuole che tagliamo le catene... vuole che ci tagliamo i piedi... (Saw)

Paura nella città dei morti viventi

Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci

Trama: Padre Thomas, un giovane sacerdote, sta vagando a piedi in un cimitero. Siamo nella piccola comunità di Dunwich. L'uomo sceglie l'albero più grande e si impicca. Contemporaneamente, a molti chilometri di distanza, a New York, una sensitiva sta conducendo una seduta spiritica. La donna, che si chiama Emily Robbins (Katherine Maccoll) vede proprio il sacerdote mentre sta compiendo il suo gesto estremo… ma sarà l'ultima cosa che vedrà, perché poco dopo cade a terra, morta. Le indagini su questa "strana" morte vengono condotte dalla polizia, che però non approda a nulla, e viene dato il via libera per la sepoltura della donna. La tumulazione è affidata a due svogliati becchini, che finito il turno (ma non il lavoro) si allontanano dal cimitero. Tra le tombe passeggia Peter (Christopher George), un giornalista curioso, che avverte dapprima un lieve rumore proveniente da sottoterra, poi un pianto, ed infine un urlo disperato… Procuratosi un piccone, l'uomo inizia a colpire la bara, per cercare di aprirla, rischiando più volte di colpire la bella Emily con la punta dell'attrezzo, che si ferma a pochissimi centimetri dal volto: ma la donna è viva e salva, si è trattato solo di morte apparente! Intanto a Dunwich, cominciano ad accadere strane cose. Siamo alla viglilia di Ognissanti, e i morti ritornano sulla terra. Infatti, il suicidio del prete ha aperto un "varco" tra i due mondi, e zombie dall'aspetto non proprio rassicurante, in decomposizione e mangiati da pasciuti vermi, cominciano ad aggredire gli abitanti della città. Come sempre accade nei film sugli zombie infatti, quest'ultimi non sono certo armati delle migliori intenzioni, e a farne le spese, tra gli altri, sono una coppia di fidanzatini, che vengono barbaramente uccisi proprio dal resuscitato Padre Thomas. La ragazza comincia a sanguinare dagli occhi, per poi vomitare i propri organi interni, mentre al suo ragazzo viene strappata la calotta cranica, fino a far schizzare il cervello aldifuori… Intanto Peter e la rediviva Emily decidono di dirigersi proprio a Dunwich. La donna è sicura che si tratti di quella città perché ricorda di aver letto il nome su una lapide. Dunwich è stata costruita sulle rovine della magica Salem, e qualcosa di spaventoso sta partendo proprio da quella sperduta località. Intanto gli zombie aggrediscono moltissime persone, ed il clima di sospetto fa accusare dei delitti anche persone innocenti.

Commento: Uno dei migliori e più forti film horror del regista, pellicola che varcò anche i confini nazionali (la versione per il mercato americano è intitolata CITY OF THE LIVING DEAD. Il film non risparmia certo scene forti, anzi, credo sia uno dei più terribili che ricordi, sotto questo punto di vista. Vermi che mangiano cadaveri (spettacolare è la scena della "tempesta di vermi" che inonda la casa fino a creare un non so quanto gradito tappeto di vermi di un paio di centimetri di spessore), cervelli che fuoriescono dalla scatola cranica, sepolti vivi (a mio parere la scena più angosciante è quella di Emily sottoterra, una sequenza che trasmette angoscia pura, claustrofobia, disperazione. Ed ancora più terribile è il salvataggio di Peter, con quella punta del piccone che rischia di penetrare il viso e le orbite degli occhi), topi che banchettano a base di cervelli fumanti, punte del trapano che attraversano il cranio da parte a parte… fino alla magistrale scena finale nella cripta

Regista: Lucio Fulci

Attori: Janet Agren, Catherine McColl

Lingua: Italiano

Casa Produttrice: SSV

Data Uscita Film: 1980

Supporto: VHS

Rarità:

Valore: 200€


Voto:


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