Reazione a catena
Trama: La contessa Federica Donati, anziana donna su una sedia a rotelle, viene uccisa nella sua casa con un finto il suicidio per impiccagione. L’assassino è il suo compagno Filippo, che però viene pugnalato alle spalle poco dopo ed il suo corpo buttato fra le acque della baia. Una settimana dopo l’entomologo Paolo Fossati ne parla ancora con Simone, il guardiano del luogo, mentre l’architetto Ventura discute al telefono con un onorevole sulle sorti del posto da destinare a ricco e lussuoso night club. Due coppie di giovani arrivano nella baia mentre Anna, la moglie chiromante di Paolo preannuncia altro versamento di sangue. Dei ragazzi tre provano ad introdursi nella villa mentre una decide di fare il bagno nella baia. La bionda tedesca scopre un cadavere affiorare dall’acqua e si dà alla fuga rincorsa da un assassino che, dopo averla raggiunta, la sgozza. Mentre l’altra coppia amoreggia in una stanza della casa, l’amico viene colpito da una falce in pieno volto e l’assassino trafigge poco dopo gli amanti con una lancia. Alberto e Renata, una coppia con figli che vive in una roulotte, si reca dai Fossati per avere ulteriori dettagli sul testamento lasciato dalla contessa. Renata è la figlia di Filippo, e scopre che Simone è il figlio naturale della contessa, nonché l’unico beneficiario del testamento, e che colui che potrebbe sapere meglio come stanno le cose è proprio l’architetto Ventura. Questi due infatti, Simone e Ventura, si trovano nella baracca del primo a discutere e si separano quando vedono i coniugi arrivare. Renata chiede informazioni del padre a Simone e ne scopre il cadavere emerso dall’acqua. Mentre Alberto prepara la macchina, Renata va in villa alla ricerca dell’architetto e scopre in bagno i cadaveri dei quattro ragazzi. Viene aggredita dall’architetto armato di ascia, ma riesce a ferirlo con delle forbici ed a fuggire. Al suo ritorno Alberto si accorge di Paolo in fuga dalla casa e Renata gli dice di inseguirlo poiché si è accorto di quanto accaduto. Alberto strangola Paolo intento a chiamare la polizia e poco dopo è proprio Renata ad occuparsi della moglie Anna, uccidendola con un colpo di accetta alla testa. I due capiscono che l’ultimo ostacolo per impugnare il testamento della contessa è proprio Simone. Nel frattempo giunge sul posto la segretaria (e amante) di Ventura la quale, scoperto il suo uomo ferito in terra, va nella baracca a chiamare Simone. Il ragazzo però, al corrente del fatto che era stata lei a convincere il padre di Renata ad uccidere sua madre Federica, prova ad ucciderla ma questa gli confessa che era stato Ventura a dirle di comportarsi a quel modo. Simonie strangola ugualmente la segretaria ma, una volta fuori dalla baracca, viene ucciso da Alberto con una lancia nello stomaco. Tornati nella villa, la coppia viene aggredita dall’architetto, ma al buio, Alberto riesce ad uccidere l’uomo. Sicuri ormai di avere l’eredità in pugno, Alberto e Renata fanno ritorno alla roulotte dove però i due figli, per gioco, gli sparano contro con un fucile.
Commento: Precursore degli slasher..questo film oltre ad avvalersi della solita splendida regia e fotografia di uno dei più grandi registi che l'italia abbia mai sfoggiato deve molto del suo fascino alla splendida ambientazione lacustre!! spettacolari molti omicidi che verranno spesso ripresi in futuro in molti film. La morte come fine della vita, contro la natura, grande ed immortale sovrana.
Regista: Mario Bava
Attori: Claudine Auger, Luigi Pistilli, Isa Miranda
Lingua: Italiano
Casa Produttrice: General Video
Data Uscita Film: 1971
Supporto: VHS
Rarità: 



Valore: 150€
Come Trovarlo: momentaneamente disponibile su www.kultvideo.com
Voto: 


