Lui... lui che mi diede il suo bacio immortale... (Intervista col vampiro)

Spasmo

Spasmo di Umberto Lenzi

Trama: Christian (Hoffmann) incontra in una situazione inusuale una bella bionda (Kendall). Ci esce la sera e subito si ritrova nel suo appartamento per fare bum-bum. L'uomo va in bagno a "preparasi" e viene aggredito da un uomo (Adolfo Lastretti). Si difende e l'uccide. Sconvolto si allontana dalla casa con la donna e si va a rifugiare in un faro. Tornato nella casa non trova più il cadavere. Da qui ha inizio una serie di situazioni che lo porterà a dubitare della sua donna, del fratello (Rassimov) e di lui stesso. Nel frattempo, nelle vicinanze, vengono trovati di continuo dei manichini di donna "seviziati" o accoltellati.

Commento: Spasmo è un film amato da alcuni e bistrattato da altri; la dice lunga che fra i suoi detrattori vi sia anche lo stesso regista che dichiarò di non amarlo molto a partire dalla locandina che gli ricordava una pubblicità contro il mal di testa. La verità è che Spasmo è sottopotenziato rispetto sia al blood-level che alle scene di tensione o paura, poiché è tutto "concentrato" a svilupparsi come un thriller di scoperta del sé, in quanto il protagonista passa dall'essere un nullafacente giovane miliardario all'essere sospettato di omicidio, il tutto mentre una realtà paranoica lo divora. Non avrete più di due colpi di pistola, qualche strangolamento off-screen, e due tette della Kendall di sfuggita, la recitazione non sempre è convincente e i dialoghi non sono memorabili. Quindi, fra dialoghi basic e primi piani risibili o inutili, si snoda una trama di tutto rispetto che ha una degnissima conclusione. Inverosimile a livello scientifico ma funzinale a livello artistico soprattutto nelle immagini conclusive tanto più che Lenzi non è mai stato famoso per la sua attenzione estetica al dettaglio, a differenza, per esempio di Bava o Argento. Se il film si apre con le immagini di spazi aperti e naturali, così si chiude in una stanza abitata da esseri artificiali dopo aver inanellato una buona serie di colpi di scena. E non dico altro. I mainstreamers stiano alla larga e facciano lo stesso gli appassionati di horror, ma chi ama il cinema italiano anni '70 potrà trovare elementi d'interesse. Musiche di Morricone.

Regista: Umberto Lenzi

Attori: Robert Hoffmann, Suzy Kendall, Ivan Rassimov, Adolfo Lastretti, Monica Monet, Guido Alberti, Mario Erpichini, Franco Silva

Lingua: Italiano

Casa Produttrice: SSV

Data Uscita Film: 1974

Supporto: VHS

Rarità:

Valore: 160€


Voto:


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